La Fondazione Avalokita

Costituita nell’ottobre 2008, la Fondazione Avalòkita è una Fondazione di partecipazione nata per iniziativa di alcuni dei membri italiani della Comunità dell’Interessere.

Gli scopi della Fondazione sono espressi negli articoli 3 e 4 dello statuto:

“La Fondazione persegue esclusivamente finalità di ricerca etica e finalità di carattere sociale, civile e culturale. In particolare ha come scopo lo studio e la sperimentazione della visione dell’uomo e della società espressa dal maestro buddhista zen vietnamita Thich Nhat Hanh attraverso i suoi insegnamenti, con l’intento di testimoniare nella società la concreta possibilità di vivere in sintonia con le seguenti aspirazioni:

  • vivere profondamente ogni momento della propria vita quotidiana, nella consapevolezza che la vita è disponibile solo nel momento presente e che è possibile vivere felicemente qui ed ora;
  • entrare in contatto con gli elementi vitali e benefici che esistono dentro e intorno a sé, nutrendo così in se stessi emozioni salutari, come gioia, pace, amore e comprensione e facilitando il lavoro di trasformazione e guarigione della propria coscienza;
  • prendersi cura delle proprie emozioni non salutari (come rabbia, ansia, paura e disperazione), riconoscendone le cause che giacciono nel profondo della coscienza e trovando modi per trasformare la sofferenza in compassione, pace e gioia;
  • ascoltare in profondità, comunicare con chiarezza, amorevolezza e comprensione, aprire la propria visione delle cose a quella degli altri ed esprimersi in modo veritiero e costruttivo;
  • non forzare con alcun mezzo le proprie idee e opinioni sugli altri, neppure sui propri figli, rispettandone così il diritto di essere diversi e di scegliere in cosa credere e come decidere;
  • coltivare la nonviolenza, la comprensione e la compassione in tutte le relazioni della vita quotidiana, e promuovere così l’educazione alla pace, l’armonia, la mediazione e la riconciliazione nelle famiglie, nelle comunità, nelle nazioni e nel mondo;
  • vivere con semplicità, praticando il consumo consapevole, la cura per l’ambiente, il rispetto e la compassione anche per animali, piante, minerali, cioè per tutti gli esseri e gli elementi che costituiscono l’intero cosmo.

Al fine di perseguire queste finalità, la Fondazione promuove la costituzione di un Centro laico di studio, ricerca e pratica spirituale, ispirandosi in particolare all’esperienza dell’Intersein Zentrum, (Hohenau – Germania), guidato dagli insegnanti Helga e Karl Riedl. Nel nascituro Centro, aperto a persone provenienti da ogni cammino di vita e credo religioso, vivrà stabilmente una comunità laica che fonderà la propria vita quotidiana sulle aspirazioni su menzionate, facendone il proprio stile di vita individuale e comunitario, per sperimentarle in profondità e testimoniare la possibilità concreta di vivere su questi fondamenti come individui e società.

A tale fine nel Centro potranno essere organizzate, a titolo esemplificativo, le seguenti attività:

  • incontri, seminari e ritiri aperti a tutti coloro che desiderano sperimentare questo stile di vita fondato su comprensione e amore per se stessi, per gli altri e per l’ambiente, come strumento di trasforma­zione personale e come elemento di sostegno in ambito familiare e professionale;
  • attività di studio e ricerca volte ad attualizzare la pratica spirituale come strumento di trasformazione individuale e sociale;
  • attività di formazione e aggiornamento volte a promuovere una cultura di responsabilità nell’educazione, nella salute e nella solidarietà sociale, nella comunicazione, nello sviluppo sostenibile e nell’ecologia;
  • attività e incontri che contribuiscano alla costruzione e alla diffusione di una cultura di pace, in riferimento, a titolo esemplificativo, ad ambiti come quelli dei diritti umani, degli aiuti umanitari, del dialogo interreligioso e della risoluzione dei conflitti;
  • attività di studio e di ricerca che promuovano la progettazione e la sperimentazione di supporti tecnologici innovativi finalizzati al sostegno della pratica spirituale;
  • pubblicazione dei risultati di studio e sperimentazione delle metodologie innovative sviluppate nel corso delle diverse attività del Centro stesso.

La vita nel Centro e ogni attività che vi si svolgerà avranno fondamento e sostegno nella pratica della consapevolezza, così come viene insegnata da Thich Nhat Hanh, oltre che nello studio e nella pratica degli altri suoi insegnamenti e della meditazione. Il termine “consapevolezza” è da intendersi essenzialmente come capacità di riconoscere e accogliere ciò che esiste o avviene nel presente, in se stessi e intorno a sé. La pratica della consapevolezza è uno strumento universale di benefica trasformazione personale, dal quale hanno tratto ispirazione diverse correnti della moderna psicologia occidentale. Genera calma interiore, migliora la capacità di discernimento e consente di agire al meglio in ogni sfera della vita dell’individuo: affettiva, cognitiva, sociale, lavorativa, ecc..

(…)
La Fondazione non potrà svolgere attività diverse da quelle istituzionali se non quelle ad esse direttamente connesse ed accessorie; a titolo meramente esemplificativo, al fine di raggiungere gli scopi prefissati, la Fondazione potrà:

• estendere la propria attività in ambiti sociali (scuole, persone diversamente abili, carceri, tossicodipendenti, ospedali, ASL, DSM, servizi sociali, ecc.), come mezzo di prevenzione del disagio e come sostegno nelle relazioni di aiuto e nei diversi interventi terapeutici;

• promuovere il finanziamento o ricevere finanziamenti per l’attività di ricerca etica e spirituale promossa e gestita direttamente ovvero da altri enti, istituzioni, associazioni o altre fondazioni oltre che dal settore privato;

• promuovere, finanziare e coordinare studi e ricerche connessi sia direttamente che indirettamente agli scopi della Fondazione;

• procedere alla diffusione e alla pubblicazione di articoli, libri, documenti;

• organizzare incontri, manifestazioni, convegni, seminari, corsi per la promozione dell’attività di ricerca etica e spirituale e finanziare inoltre manifestazioni realizzate da altri enti;

• procedere a raccolte di fondi necessari a sostenere le attività istituzionali tramite l’organizzazione di ogni tipo di manifestazione, anche attraverso l’utilizzo di strumenti radiotelevisivi e telematici;

• collaborare e promuovere scambi culturali con enti, associazioni e fondazioni italiane ed estere che perseguano scopi similari nonché con il settore privato;

• stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l’esclusione di altri, l’assunzione di mutui, a breve o a lungo termine, l’acquisto di immobili, in proprietà o in diritto di superficie, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici o privati, che siano considerate opportune ed utili per il raggiungi­mento degli scopi della Fondazione;

• amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti;

• stipulare convenzioni per l’affidamento in gestione di parte delle attività;

• svolgere qualsiasi attività strumentale, accessoria o connessa al perseguimento dei fini istituzionali.”.